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Marilena ha desiderato la prima annata di questo vino esattamente come una mamma aspetta la nascita della sua bambina
Un marsala intenso, con note di miele, arancia, vaniglia e frutta candita. Ideale vino da meditazione o da dessert.
Secco e armonico, il suo profumo è intenso, con note di frutta disidratata e tabacco, unite ad accenni di miele di castagno.
Caldo e mordido, con note di frutta secca e scorza di arancia. Eccelle con dolci secchi con mandorle e cioccolato fondente.
Lu C.ri significa “il cuore”, che parla del mio amore per il carattere femminile del Nero d’Avola di Menfi.
La Vota è un’antica ansa del Fiume Belìce, dove il padre di Marilena piantò il Cabernet Sauvignon negli anni ‘90.
Azimut deriva dall'arabo as-sumuth che significa direzione: perché essere vignaioli non è solo un lavoro, ma implica una profonda e consapevole scelta di vita.
È il tributo al Fiume Belìce, la cui influenza crea lo speciale microclima che rende le uve di Tenuta Belicello estremamente intense e sapide.
In Sicilia, "costa" . il fianco delle colline che digradano dolcemente verso il mare, baciate dal sole e dalla fresca brezza del Mediterraneo.
Ogni vigneto è un ecosistema complesso dove piante, animali, insetti ed infinite tipologie di microorganismi vivono in armonia tra di loro.
Ciàtu è amore, è alito e respiro, è l’energia del sole, la forza profonda della terra, il soffio stesso della vita.
Dietro le Case è il nome della vigna, piantata dal padre nel 1970 dietro le vecchie case di Tenuta Belicello.
Tivitti è una parola siciliana che significa “ti ho visto”: un antico gioco di carte a cui Marilena sfidava la zia Anna nei piovosi pomeriggi invernali.
Dedicato alle origini della Pellegrino, un marsala mai prodotto prima che esprime inaspettati e freschi aromi, coniugando così perfettamente la storia e la contemporaneità della Cantina
Nato da una singola botte di rovere, un marsala secco che in oltre 15 anni ha sviluppato profumi intensi e complessi.
Honor Frost, archeologa subacquea inglese che recuperò la Nave Punica del 241 a.C. dalle acque di Marsala. A Miss Honor dedichiamo questo Marsala, vino che lei apprezzava particolarmente.
Era il 1773 quando un ricco mercante di Liverpool di nome John approdò per caso sulle coste marsalesi e, aggiungendo dell’alcol al vino del luogo per poterlo portare con sé in Inghilterra, creò per primo il vino marsala.
Un dolce ricordo rivolto ad Anita, giovane sposa di Giuseppe Garibaldi, che fu accolto nel suo sbarco in Sicilia nel 1860 insieme ai Mille proprio con un bicchiere di vino marsala.
Dedicato al famoso ammiraglio inglese Horatio Nelson, che alla fine del Settecento utilizzava il Marsala per rifornire la sua flotta considerandolo una bevanda dai particolari effetti benefici curativi.
Dedicato all’imprenditore inglese Joseph che nel 1819 raggiunse lo zio Benjamin in Sicilia per produrre vino marsala e distribuirlo nel mondo grazie alla loro imponente flotta di velieri.
Un intraprendente mercante inglese, Benjamin detto “Bip”, giunto in Sicilia nel 1806, grazie alle sue eccezionali capacità imprenditoriali fondò un vero impero economico legato alla produzione del marsala.