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Una raffinata edizione limitata di sole 297 bottiglie numerate. Una piccolissima produzione di pregio frutto di una estrema selezione delle uve in vigna. Il degorgiamento tardivo ha conferito a questo metodo classico una straordinaria complessità organolettica.
Un rosé millesimato di notevole finezza. Un metodo classico, da uve Pinot Nero coltivate in alta collina, che sintetizza nel calice lo stile di Donnafugata.
Un rosato inedito, ambasciatore di due eccellenze del Made in Italy: Rosa è il vino rosato che si distingue per l’elegante fragranza e mineralità
Dalla spiccata mineralità e persistenza, lo Chardonnay Mandrarossa si distingue per le sue note tipicamente mediterranee di fico d’india e scorza d’arancia
Le eleganti note affumicate del Cabernet Franc incontrano il carattere deciso del Nero d’Avola, in un blend vincente che regala un vino intenso, con una buona struttura, dai tannini setosi e dolci.
Una delle più amate varietà alloctone che nella nostra terra regala vini di grande qualità. Vellutato e dalle intriganti note speziate, il Syrah Mandrarossa è un rosso che conquista fin dal primo sorso
Vini integrati nel territorio attraverso la sperimentazione in chiave tradizionale. Dal latino integer, e cioè integro, questi vini realizzati solo con vitigni autoctoni, trovano nei nostri territori il loro habitat naturale, poiché acclimatati da millenni. I vini INTEGER sono maturi al raggiungimento della loro naturale stabilità
Mai stanco di sperimentare, nel 1988 Marco De Bartoli volle cimentarsi anche con questa tipologia di marsala, da sempre e volutamente tenuta da parte, poiché l’unico vino a potersi fregiare dell’aggettivo “vergine” era secondo la sua personale visione il Vecchio Samperi, ottenuto senza alcuna aggiunta di alcol.
Espressione siciliana di un vitigno internazionale, il Viognier Mandrarossa in purezza è un vino dai profumi intensi e avvolgenti, perfetto per una cena a lume di candela
Nel 1990, senza stravolgere la tradizione secolare, piuttosto puntando ancora sul vitigno autoctono per antonomasia, il Grillo, Marco avviò la produzione del suo primo vino bianco da tavola. Un vitigno austero, fino ad allora sconosciuto, utilizzato solo per la produzione del Marsala.