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È espressione della verticalità dei vini del Vulcano. Un vino che riflette la natura del territorio da cui proviene, l’Etna.
I suoli dell’isola di Mozia derivano da fondali di origine marina. Sono terreni sabbiosi e sciolti. La profondità della terra permette un adeguato sviluppo dell’alberello. La potatura ad “archetto alla marsalese” è la più adeguata per il Grillo, considerata la scarsa fertilità alla base del tralcio.
Dalla tempra “garibaldina” è una grappa barricata, la maggiore tra le sorelle della linea Mille.
Pensato nel 1987 per gli amici del Conte Giuseppe, uno spumante brut elaborato con metodo classico, a contatto con i lieviti per 24 mesi. La sua artigianalità contraddistingue le differenti annate.
A Regaleali è coltivato nella collina a fianco di Case Vecchie. Noi proviamo a giocare sui diversi tempi di raccolta: una parte in anticipo, per ricavare freschezza e mineralità, e la restante a conferire struttura e corpo. Proprio come nelle favole, “C’era una volta”, e c’è ancora il Cavallo delle Fate.
Amaro Punico è un liquore artigianale dal gusto intensamente mediterraneo, ottenuto da una sapiente selezione di erbe aromatiche e digestive mediante infusione e distillazione delle stesse. Non contiene sostanze aromatiche né coloranti di origine sintetica. Frutto di un curato equilibrio delle erbe utilizzate riesce a gestire perfettamente il contrasto tra il dolce e l’amaro.
Punagrò, l’amaro all’arancia di Sicilia. Prodotto artigianalmente dall’infusione in alcool di scorze di arance di Sicilia, provenienti da coltivazione biologica e da una selezione accurata di erbe officinali.
Originale liquore ai fiori di agrumi, Zahare è caratterizzato dall’odore intenso delle zagare e da una personalità forte e decisa. Zahare è un prodotto artigianale, ottenuto da una miscela di aromi floreali di agrumi in alcool con successiva aggiunta di zucchero e acqua in emulsione.
Ottimo vino liquoroso da dessert e aperitivo, la Malvasia di Punico Liquori esalta le caratteristiche tipiche del vitigno Malvasia da cui è prodotto.
La Vigna La Monaca, due ettari impiantati nel 2011 a un’altitudine di 320 m s.l.m, è caratterizzata da un suolo con tessitura più sabbiosa, ben aerato, molto drenante e dunque più asciutto, il che rende la vite meno vigorosa.