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Le uve provengono dalla tenuta di Salemi ad un’altitudine di circa 170 metri s.l.m., da un terreno con struttura marnosa/gessosa.
Coste a Preola è il nome scelto per rendere omaggio alla Sicilia e alla sua biodiversità: così si chiamano i vigneti che ricadono in questo lembo occidentale dell’isola, a ridosso del mare Mediterraneo, in una zona limitrofa alla Riserva Naturale del WWF Lago Preola e Gorghi Tondi. Coste a Preola Grillo è il vino- simbolo del forte legame tra l'azienda e l’oasi naturalistica.
Kheirè è una parola di origine greca che significa “Benvenuto”. È un omaggio di Gorghi Tondi alla storia millenaria della Sicilia e all’epoca in cui l’isola era parte integrante della gloriosa Magna Grecia. Kheirè è un bianco da uve Grillo, testimone ideale di un passato dalle origini greche anche per la proverbiale ospitalità siciliana, essendo l’isola crocevia di grandi popoli e di diverse culture.
Il Grillodoro è una rarità, essendo il solo vino muffato prodotto in Sicilia. È un vino passito ottenuto da una vendemmia tardiva di uve Grillo surmature. La peculiare posizione dei filari favorisce lo sviluppo della botrite, poiché espone le uve all’alternanza di umidità, generata del mare, sole e brezza, un fenomeno molto raro che rende il nostro Grillodoro un nettare preziosissimo.
Palmarès, termine di origine latina che, con il significato di “degno della vittoria “, sta a indicare l’eccellenza di questo spumante, ennesima espressione di quel tesoro che sono le uve Grillo coltivate in un vigneto che coniuga, da un lato, le peculiarità di un terroir come quello della Riserva Naturale del WWF da cui prende il nome l’azienda, e dall’altro, l’influenza del mare e delle sue brezze iodate.
Le uve Zibibbo, provengono dalla tenuta di Salemi ad un’altitudine di circa 170 metri s.l.m.
Le uve Chardonnay si trovano nella tenuta di Salemi ad un’altitudine di circa 170 metri s.l.m.
Le uve provengono dalla tenuta di Salemi ad un’altitudine di circa 150 metri s.l.m.
Rajàh è il “Principe” dei reami d’Oriente e con questo nome Gorghi Tondi mantiene viva la memoria della dominazione araba in Sicilia che, ancora oggi, è presente nella cultura dell’isola e, in particolare, nella città di Mazara del Vallo, con la sua dualità siculo-tunisina.
La dea Tanit sostituì all’ambrosia il dolcissimo succo dell’uva Zibibbo per sedurre Apollo. Oggi come allora dalle migliori uve zibibbo, in parte sottoposte ad appassimento al sole, nasce Arbaria, vino da meditazione, dal gusto vellutato, aromatico e dolce.
Uno spumante da sole uve Zibibbo, ricco dei sentori, del mare e del sole di Pantelleria, con tutta la fragranza dello Zibibbo, frutti mediterranei e agrumi. Equilibrato e caldo … un sogno … già al primo sorso riempie il cuore e i sensi di gioia profonda ed appagante, Shalai è l’espressione dialettale siciliana che rappresenta la sensazione di intenso appagamento e profondo piacere che dovrebbe essere diritto naturale di ogni persona di gusto.
In ogni terrazzo delimitato da muretti a secco e coltivato a zibibbo, in prossimità dei muri, associato alle piante di capperi, veniva piantata qualche piccola pergola di uva bianca o rossa per farsi il vino per se. I contadini erano molto gelosi di questa produzione che associata al secondo frutto dello Zibibbo, attorno alla quarta decade di settembre, (racemi), andava a fare un vino particolare. Tale vino rimaneva con un po’ di frizzantino. Dall’osservazione di questa tradizione è nata l’idea di produrre un vino da uve zibibbo tardive a fermentazione lenta, la cui leggera frizzantezza esaltasse la freschezza aromatica tipica del vitigno.
Le uve provengono dal territorio di Salemi ad un’altitudine di circa 140 metri s.l.m.
Le uve provengono dal territorio di Salemi ad un’altitudine di circa 150 metri s.l.m.