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Vini integrati nel territorio attraverso la sperimentazione in chiave tradizionale. Dal latino integer, e cioè integro, questi vini realizzati solo con vitigni autoctoni, trovano nei nostri territori il loro habitat naturale, poiché acclimatati da millenni. I vini INTEGER sono maturi al raggiungimento della loro naturale stabilità
Mai stanco di sperimentare, nel 1988 Marco De Bartoli volle cimentarsi anche con questa tipologia di marsala, da sempre e volutamente tenuta da parte, poiché l’unico vino a potersi fregiare dell’aggettivo “vergine” era secondo la sua personale visione il Vecchio Samperi, ottenuto senza alcuna aggiunta di alcol.
Nel 1990, senza stravolgere la tradizione secolare, piuttosto puntando ancora sul vitigno autoctono per antonomasia, il Grillo, Marco avviò la produzione del suo primo vino bianco da tavola. Un vitigno austero, fino ad allora sconosciuto, utilizzato solo per la produzione del Marsala.
Quando il Generale Garibaldi assaggiò il celebre vino liquoroso, già allora commercializzato in tutto il mondo grazie all’inglese Benjamin Ingham, apprezzò particolarmente il Superiore Dolce, che da quel giorno in poi, in suo onore, verrà chiamato GARIBALDI DOLCE.
Marsala Vergine raro e prezioso, invecchiato in botti di rovere americano con Metodo Soleras.
A Trafalgar, nel 1805, con Lord Orazio Nelson vinse anche il Marsala, che da quel giorno in poi divenne “The Victory Wine“.
Tipico e apprezzato vino da dessert, è osannato dagli chef di tutto il mondo per la sua versatilità in cucina.
Seguendo la logica evolutiva della tradizione storico-vinicola del territorio, Marco avviò la produzione del “suo“ Marsala Superiore. Dotato di un corredo di aromi e profumi molto complessi, è pensato e realizzato nel rispetto della sua “naturale” tradizione, fortificato con una mistella, prodotta con mosto fresco, e acquavite ottenute dalla stessa uva da cui si ottiene il vino base.
Le uve provengono dal territorio di Salemi ad un’altitudine di circa 140 metri s.l.m.
Entrambe le uve provengono dal territorio di Salemi ad un’altitudine di circa 150 metri s.l.m.
Le uve provengono dal territorio di Santa Ninfa ad un’altitudine di circa 400 metri s.l.m.
Unica, rara ed inimitabile riserva dell’enologia marsalese, proviene da un lungo invecchiamento durato oltre 30 anni in botti di rovere.
I resti greci e romani erano la testimonianza di antiche civiltà ormai perse nel tempo e ne furono affascinati. Ecco la pietra, il LITHOS, protagonista da sempre in Sicilia come l’acqua, la terra e il fuoco.