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Quando il Generale Garibaldi assaggiò il celebre vino liquoroso, già allora commercializzato in tutto il mondo grazie all’inglese Benjamin Ingham, apprezzò particolarmente il Superiore Dolce, che da quel giorno in poi, in suo onore, verrà chiamato GARIBALDI DOLCE.
Marsala Vergine raro e prezioso, invecchiato in botti di rovere americano con Metodo Soleras.
A Trafalgar, nel 1805, con Lord Orazio Nelson vinse anche il Marsala, che da quel giorno in poi divenne “The Victory Wine“.
Tipico e apprezzato vino da dessert, è osannato dagli chef di tutto il mondo per la sua versatilità in cucina.
Il Grillo, dal chicco grosso e di colore giallo dorato, buccia spessa e consistente, è uno dei vitigni simbolo della viticoltura siciliana.
Unica, rara ed inimitabile riserva dell’enologia marsalese, proviene da un lungo invecchiamento durato oltre 30 anni in botti di rovere.
I resti greci e romani erano la testimonianza di antiche civiltà ormai perse nel tempo e ne furono affascinati. Ecco la pietra, il LITHOS, protagonista da sempre in Sicilia come l’acqua, la terra e il fuoco.
Fiordispina rappresenta una sfida: dimostrare che è possibile, con grandi uve, ottenere un rosato fresco e piacevole. Interpretazione originale del Perricone, vitigno versatile quasi dimenticato, da riscoprire, vera espressione di una Sicilia del vino nuova e diversa.
Oggi è il simbolo di una nuova personalità della viticoltura dell’isola, nonché considerato un vero e proprio vitigno- reliquia: il Perricone a cui è stato dato grande slancio col rinascimento della Sicilia enologica, si impone con nuove interessanti interpretazioni.
Il Syrah è un vitigno a bacca nera diffuso in tutto il mondo, tra i dieci più diffusi e coltivati, ma è proprio la Sicilia oggi a vantarne la maggior superficie vitata. Una leggenda narra che derivi invece da Siracusa, legando il termine all’antica città di Aretusa.