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La fragranza dell’uva e la classicità di un metodo si fondono per dare origine ad un prodotto armonioso e ricco di sensazioni stimolanti al naso e in bocca.
E’ un vino che esprime in modo ampio e completo tutte le migliori caratteristiche del terreno da cui sorge. È incredibile come questo vino possa sorprendere ad ogni sorso con la danza avvolgente delle sue fragranze speziate. Talvolta l’opulenza sa essere così elegante e piacevole.
“Fare vino” a Marsala impone un grande rispetto per una tradizione ormai bicentenaria per dare sostanza alla storia che si ostina a non diventare leggenda. Questo Marsala e orgogliosamente nostro perché è il frutto migliore della nostra terra ed è una perpetua scoperta rigorosamente riservata a coloro che cedono volentieri all’emozione di incontrare un grande Vino.
È il vino che ogni giorno deve essere pronto a confrontarsi con quanto di meglio siamo capaci di portare sulle nostre tavole. Un compito arduo che il Nero d’Avola assolve bene grazie al piccolo ma importantissimo contributo del Merlot.
Soltanto 1/3 del vino è affinato in barrique per 4 mesi, giusto il tempo per rassodarne la struttura senza compromettere la freschezza.
Le viti di Grillo sono sempre state il fiore all’occhiello dei vigneti di Caruso&Minini. Per il Grillo hanno scelto la collina più alta per esaltarne la freschezza e gli aromi.
Le uve provengono dal territorio di Salemi ad un’altitudine di circa 140 metri s.l.m.
Il luogo dove Caruso&Minini coltiva il miglior Nero d’Avola è stato, in un lontanissimo passato, il greto di un fiume, come testimoniato dalla tipiche pietre arrotondante che chiamano “cuti”. È l’originalità del vigneto che rende questo vino unico e speciale.
Entrambe le uve provengono dal territorio di Salemi ad un’altitudine di circa 150 metri s.l.m.
Le uve provengono dal territorio di Santa Ninfa ad un’altitudine di circa 400 metri s.l.m.
Il Grillo, dal chicco grosso e di colore giallo dorato, buccia spessa e consistente, è uno dei vitigni simbolo della viticoltura siciliana.
Fiordispina rappresenta una sfida: dimostrare che è possibile, con grandi uve, ottenere un rosato fresco e piacevole. Interpretazione originale del Perricone, vitigno versatile quasi dimenticato, da riscoprire, vera espressione di una Sicilia del vino nuova e diversa.