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Il profumo della scorza d’arancia caratterizza questo amaro di lunga tradizione, molto amato dagli appassionati e frutto di una ricetta segreta. Un infuso di tredici erbe tra radici, spezie e scorze di agrumi, perfetto per concludere un ottimo pasto o per un momento di piacevole relax.
Il nome di una strada, per un vino che è un viaggio. Quello dei contadini che già tremila anni fa partivano dalle campagne con le anfore, e poi le botti, e dentro il frutto del loro lavoro, la fatica, la gioia, ancora l’odore della terra. Il viaggio degli agricoltori, anche oggi diretti alla loro vigna, tra incontri e parole scambiate, sotto il cielo limpido degli Iblei.
Il Siccagno è il Nero d’Avola, nato da quell’uva concentrata che appunto si dice Siccagna. Il Nero che tanto racconta la Sicilia, che è selvaggio, ma anche fresco ed elegante, al sapore di frutti rossi. Che ha un che di nobile e aristocratico, ma anche malinconico come un poeta o un filosofo. Che è passionale, pieno di calore umano e di contrasti. Il Nero che è l’uva dei nostri padri e unisce la Sicilia da angolo ad angolo e meglio ne coglie da secoli lo spirito. Un vino che Arianna ama profondamente, e che fin dal primo anno è sempre con lei.
SP68 è una strada ma anche un vino giovane. Fresco e piacevole, con un gusto delicato che porta con sé il sapore del sole e la freschezza di questa terra.
Ogni assaggio è un viaggio nella Sicilia più vera. Questo rende l’amaro Averna una vera e propria esperienza multisensoriale
Il Frappato nasce dal sogno di Arianna ragazza di fare un vino che sapesse della terra che lavora, dell’aria che respira, e dei suoi stessi pensieri. È aspro, sanguigno ed elegante. È Vittoria e i monti Iblei. È il vino che più le somiglia, coraggioso, originale e ribelle. Ma non solo. Ha origini contadine, per questo ama le sue radici e il passato che si porta dentro; ma, nello stesso tempo, è capace di lottare per migliorarsi. Conosce la raffinatezza senza dimenticare mai se stesso.
Una ricetta pregiata dal gusto ricercato, pieno e ricco. Il segreto di questo amaro è una sapiente selezione di erbe, dove aromi e fragranze si trasformano in sensazioni. Ideale per terminare un pranzo, servito ben freddo e con una fetta d'arancia e ghiaccio.
Un rosato luminoso. Il più tipico vitigno siciliano, in una nuova chiave di lettura: aromi di amarena e ciliegia appena mature, freschezza e sapidità.
Il sapore del mare. Da un vigneto, a un passo dal mare, un vino di piacevolissima beva, dove l'acidità, la sapidità e le note iodate si combinano con quelle di fiori e agrumi
Era il 1895 quando Oscar Despagne, liquorista francese, giunse in Sicilia in nave, o in “batò” come egli amava raccontare, per collaborare con la Pellegrino per la produzione dell’amaro.
Vino frizzante ottenuto da uve di Catarratto coltivate in regime biologico/biodinamico e raccolte a mano in piccole cassette. Rifermentato in bottiglia con aggiunta di mosto al vino base. Non filtrato e non degorgiato, con la presenza dei lieviti in bottiglia.
Amaro Punico è un liquore artigianale dal gusto intensamente mediterraneo, ottenuto da una sapiente selezione di erbe aromatiche e digestive mediante infusione e distillazione delle stesse. Non contiene sostanze aromatiche né coloranti di origine sintetica. Frutto di un curato equilibrio delle erbe utilizzate riesce a gestire perfettamente il contrasto tra il dolce e l’amaro.
Catarratto bianco, coltivazione biodinamica, su terreno sabbioso a seicento metri di altitudine. Resa per ettaro quaranta quintali, età delle piante cinquanta anni. Raccolta manuale in piccole cassette a settembre.
Punagrò, l’amaro all’arancia di Sicilia. Prodotto artigianalmente dall’infusione in alcool di scorze di arance di Sicilia, provenienti da coltivazione biologica e da una selezione accurata di erbe officinali.
Perricone vinificato in bianco, raccolta anticipata delle uve, fermentazione in vasche inox, pressatura soffice in torchio idraulico.