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Questo vino Vigna Casalj Rapitala prende il nome di un feudo particolarmente ambito “Casalj Rabitallavi”. Era questo l’antico nome della Tenuta Rapitalà, 225 ettari nel territorio di Camporeale, che si estende da una quota di 300 fino a 600 metri sul livello del mare. La sommità del monte che domina la Tenuta ospita i vigneti di catarratto da cui nasce il Casalj.
La cantina Rapitalà, forte della sua esperienza enologica, propone la sua interpretazione di un territorio e di una denominazione prestigiosa quale è la DOC Etna. Nasce così l’ ETNA ROSSO RAPITALÀ, che si affianca ai vini di ALTA GAMMA della linea.
Un calice di SOGNO, assaggiato in riva al mare alla luce della luna e dei fuochi di artificio, suggella un incontro e trascina in una dimensione onirica fatta di passione e sensualità.
Quando il Generale Garibaldi assaggiò il celebre vino liquoroso, già allora commercializzato in tutto il mondo grazie all’inglese Benjamin Ingham, apprezzò particolarmente il Superiore Dolce, che da quel giorno in poi, in suo onore, verrà chiamato GARIBALDI DOLCE.
Marsala Vergine raro e prezioso, invecchiato in botti di rovere americano con Metodo Soleras.
A Trafalgar, nel 1805, con Lord Orazio Nelson vinse anche il Marsala, che da quel giorno in poi divenne “The Victory Wine“.
Tipico e apprezzato vino da dessert, è osannato dagli chef di tutto il mondo per la sua versatilità in cucina.
La Malvasia è stata introdotta in Sicilia dai Greci come uva da vino dolce ed ancora oggi questo vitigno sa regalare vini di grande intensità.
Unica, rara ed inimitabile riserva dell’enologia marsalese, proviene da un lungo invecchiamento durato oltre 30 anni in botti di rovere.
La cala: piccola insenatura tra le rocce, è una delle caratteristiche delle isole Egadi dove il mare azzurro contrasta con la sabbia bianca.
Il più antico dolcificante della storia, chiamato anche sapa o saba, è un eccellente condimento di dolci, frutta e carni. Si ricava dalla lenta cottura del mosto d’uva a fiamma diretta.