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Il nome di una strada, per un vino che è un viaggio. Quello dei contadini che già tremila anni fa partivano dalle campagne con le anfore, e poi le botti, e dentro il frutto del loro lavoro, la fatica, la gioia, ancora l’odore della terra. Il viaggio degli agricoltori, anche oggi diretti alla loro vigna, tra incontri e parole scambiate, sotto il cielo limpido degli Iblei.
SP68 è una strada ma anche un vino giovane. Fresco e piacevole, con un gusto delicato che porta con sé il sapore del sole e la freschezza di questa terra.
Il Frappato nasce dal sogno di Arianna ragazza di fare un vino che sapesse della terra che lavora, dell’aria che respira, e dei suoi stessi pensieri. È aspro, sanguigno ed elegante. È Vittoria e i monti Iblei. È il vino che più le somiglia, coraggioso, originale e ribelle. Ma non solo. Ha origini contadine, per questo ama le sue radici e il passato che si porta dentro; ma, nello stesso tempo, è capace di lottare per migliorarsi. Conosce la raffinatezza senza dimenticare mai se stesso.
Il Siccagno è il Nero d’Avola, nato da quell’uva concentrata che appunto si dice Siccagna. Il Nero che tanto racconta la Sicilia, che è selvaggio, ma anche fresco ed elegante, al sapore di frutti rossi. Che ha un che di nobile e aristocratico, ma anche malinconico come un poeta o un filosofo. Che è passionale, pieno di calore umano e di contrasti. Il Nero che è l’uva dei nostri padri e unisce la Sicilia da angolo ad angolo e meglio ne coglie da secoli lo spirito. Un vino che Arianna ama profondamente, e che fin dal primo anno è sempre con lei.
Un calice di SOGNO, assaggiato in riva al mare alla luce della luna e dei fuochi di artificio, suggella un incontro e trascina in una dimensione onirica fatta di passione e sensualità.
Quando il Generale Garibaldi assaggiò il celebre vino liquoroso, già allora commercializzato in tutto il mondo grazie all’inglese Benjamin Ingham, apprezzò particolarmente il Superiore Dolce, che da quel giorno in poi, in suo onore, verrà chiamato GARIBALDI DOLCE.
Marsala Vergine raro e prezioso, invecchiato in botti di rovere americano con Metodo Soleras.
A Trafalgar, nel 1805, con Lord Orazio Nelson vinse anche il Marsala, che da quel giorno in poi divenne “The Victory Wine“.
Tipico e apprezzato vino da dessert, è osannato dagli chef di tutto il mondo per la sua versatilità in cucina.
La Malvasia è stata introdotta in Sicilia dai Greci come uva da vino dolce ed ancora oggi questo vitigno sa regalare vini di grande intensità.