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Vino strettamente legato al territorio, fin dalla prima vendemmia. Un barocco più semplice, più raffinato ed equilibrato, ma pur sempre un Barocco.
Si tratta di un Sigillo notarile del fine '800 appartenuto a Francesco De Stefano antenato e fautore della coltivazione dell'uva da mosto. Il Sigillo è anche il "punto" ad una crescita qualitativa dei vini, che porta di fatto l'azienda a slanciarsi sui mercati internazionali.
La riserva personale, le prime tre botticelle di famiglia, furono la base per la prima annata del 3 Carati. Il carato, seme del carrubbo, nel numero di tre raggiungeva quasi il peso medio dell'acino del Nero d'Avola, uva usata per la produzione di questo piacevolissimo rosso.
Veronelli scrisse, riferendosi alle Vigne d'oro, che Avide aveva fatto con l'insolia quello che l'arte barocca aveva fatto con la pietra grezza. Era il 1993, da allora a differenza del nome, l'impegno e la cura sono state sempre le stesse con risultati molto interessanti. L'uva insolia maturava al sole, adorava le vigne, e rifletteva i raggi del caldo sole siciliano.
Vino Lidiae è la sorella ed è anche la moglie: due persone fondamentali per l'azienda e per me, il dittongo alla latina ne identifica due, così come le due sagome in etichetta.
Circa 600 alberi di ulivo più che secolari per la produzione di olive Tonda Iblea. Raccolta manuale e processo di molitura a freddo ed unicamente con processi meccanici.
L'Ossidiana, pietra vulcanica per eccellenza, dà il nome a questo vino dai sentori salmastri e dai toni speziati: la storia di Lipari in un bicchiere
1607 è l’anno in cui la città di Vittoria fu fondata: La principessa Colonna, chiese a Felipe III di Spagna, la possibilità di abitare il fondo di Vittoria: la città fu allora fondata… Il perché è interessante, per via di un dispendioso matrimonio di famiglia, il fondo abitato poteva concorre a ” sistemare” le finanze.
Il vino con la rosa rossa: nel 1984 una ricerca statistica diede alla donna il compito di scegliere il vino da tavola, la rosa era un nostro omaggio alla donna che sceglieva il nostro Cerasuolo di Vittoria. La rosa rossa è il simbolo dell’eleganza, della morbidezza del Frappato sulla struttura profonda e piena del Nero d’Avola.
Un marsala intenso, con note di miele, arancia, vaniglia e frutta candita. Ideale vino da meditazione o da dessert.
Secco e armonico, il suo profumo è intenso, con note di frutta disidratata e tabacco, unite ad accenni di miele di castagno.
Caldo e mordido, con note di frutta secca e scorza di arancia. Eccelle con dolci secchi con mandorle e cioccolato fondente.
Cristallino come le spiagge bianche di Lipari, in bocca è fresco di salsedine e sole
Con i suoi 11 gradi, è un bianco frizzante e leggero, da bere d’estate in compagnia. Ideale in abbinamento a tutti i tipi di fritture.
Un aroma che racchiude tutti i colori delle Eolie, un sorso elegante in grado di disegnare un incredibile paesaggio.
Da uva zibibbo nasce Gibelè, un bianco secco e fresco, con intensi profumi di mela verde, rosa bianca ed erbe aromatiche.
Nes significa miracolo. L’isola di Pantelleria, selvaggia e generosa, ci dona il suo nettare più prezioso, un Passito dalle intense note di frutta secca, albicocca ed erbe mediterranee.
L'Ottava Isola è sole e neve, calore vulcanico e freschezza di montagna dove la lava rende i terreni fertili e ricchi di minerali.
Dedicato alle origini della Pellegrino, un marsala mai prodotto prima che esprime inaspettati e freschi aromi, coniugando così perfettamente la storia e la contemporaneità della Cantina