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È il vino più complesso. Un blend unico determinato dalle caratteristiche di ciascun vitigno che lo compone e che, naturalmente, sono diverse ogni vendemmia. Questo vino è prodotto con un “taglio bordolese”. Con “taglio”, si intende la mescolanza di vini diversi per vitigno, mentre con il secondo termine si indicano quei vitigni originari della regione del Bordeaux in Francia, ovvero: cabernet, merlot (oltre, in alcune annate, petit verdot), vitigni ormai coltivati in tutta Italia, e che in Sicilia, hanno dato prova di splendido adattamento.
1607 è l’anno in cui la città di Vittoria fu fondata: La principessa Colonna, chiese a Felipe III di Spagna, la possibilità di abitare il fondo di Vittoria: la città fu allora fondata… Il perché è interessante, per via di un dispendioso matrimonio di famiglia, il fondo abitato poteva concorre a ” sistemare” le finanze.
Il Perricone è un vitigno a bacca rossa che ha le sue origini nella Sicilia occidentale. I vini del Perricone in purezza come questo, riescono a garantire l’eleganza dei grandi nobili con delle qualità organolettiche olfattive rare e molto identificative del territorio d’origine.
Il Syrah è uno dei vitigni a bacca rossa cosiddetti “internazionali”. Oggi questo vitigno diffuso in tutto il mondo viene coltivato in molte Regioni d’Italia. la Sicilia, probabilmente, ha saputo meglio interpretare il vitigno Syrah, del quale oggi rappresenta in termini qualitativi, una delle migliori produzioni mondiali.
Da vigneti accuratamente scelti e vocati alla coltivazione dei principali rossi internazionali, nasce il Syrah della linea "I Contemporanei"
Il Nero d’Avola è l’espressione di una particolare vite autoctona della Sicilia. È stato per secoli di fondamentale importanza nella produzione di molti vini siciliani prevalendo, però, il suo uso come vino da taglio. Ed è solo a partire dagli anni ‘70 del secolo scorso che inizia, finalmente, una seria sperimentazione su questo vitigno, al fine di studiarlo e valorizzarlo. Questo vino, oggi, è definito il principe dei vitigni siciliani.
Il vino con la rosa rossa: nel 1984 una ricerca statistica diede alla donna il compito di scegliere il vino da tavola, la rosa era un nostro omaggio alla donna che sceglieva il nostro Cerasuolo di Vittoria. La rosa rossa è il simbolo dell’eleganza, della morbidezza del Frappato sulla struttura profonda e piena del Nero d’Avola.
Vino strettamente legato al territorio, fin dalla prima vendemmia. Un barocco più semplice, più raffinato ed equilibrato, ma pur sempre un Barocco.
Si tratta di un Sigillo notarile del fine '800 appartenuto a Francesco De Stefano antenato e fautore della coltivazione dell'uva da mosto. Il Sigillo è anche il "punto" ad una crescita qualitativa dei vini, che porta di fatto l'azienda a slanciarsi sui mercati internazionali.
La riserva personale, le prime tre botticelle di famiglia, furono la base per la prima annata del 3 Carati. Il carato, seme del carrubbo, nel numero di tre raggiungeva quasi il peso medio dell'acino del Nero d'Avola, uva usata per la produzione di questo piacevolissimo rosso.
In Italia il Merlot ha trovato condizioni ambientali ideali in molte regione del Nord sin dall’Ottocento, ma è ormai diffuso con risultati davvero sorprendenti anche in Sicilia, proprio perché il Merlot, nell’adattarsi a questo clima dalla forte impronta solare mostra un altro aspetto della sua versatile personalità, con sapori più caldi e speziati.
Il Nero d’Avola è il vitigno principale della produzione della Cantina Fina e della Sicilia enologica. In questo vino c’è tutta la passione per il lavoro che Fina ha e per la terra siciliana.
Nulla è mai scontato quando due uomini, che vivono con intensità e passione la propria vita, si incontrano e davanti ad un buon bicchiere di vino pensano al futuro ed al riscatto della propria terra.
In quel momento è nato Ludovico, omaggio ad un uomo, che ha saputo vivere con essenzialità ed eleganza la purezza della vita, assaporandone ogni giorno profumi, suoni e colori.
Unico varietale a bacca rossa autoctono della provincia di Trapani, ha origini antiche tanto da aver assunto il nome di Pignatello per via delle "pignate", pentole fatte con la stessa terra rossa su cui il Perricone dà il meglio di sé.
Il Nero d'Avola de La Selezione Tenute Orestiadi cresce in prossimità della vecchia Gibellina. Terra nera, forte come il carattere di questo vino dalle note indimenticabili.
Un Frappato atipico, coltivato su suoli molto diversi dalla sua terra d'origine. Infatti, al terroir della Sicilia sud Orientale, si sostituiscono terreni e climi della Sicilia nord Orientale: per questa ragione il Frappato de La Selezione Tenute Orestiadi rappresenta un unicum nel suo genere.
Un Syrah sorprendente ed inaspettato: il PaxMentis, da uve leggermente appassite, scardina i cliché su questo varietale internazionale, grazie non solo alla coltivazione su un territorio particolarmente vocato, ma anche ad una metodologia di vinificazione desueta.
Un blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio che diviene Etna Rosso DOC. Un vino dal carattere deciso, che racchiude in sé migliori caratteristiche del Vulcano.
Nella assolate colline siciliane, produciamo questo elegante Nero d’Avola ottenuto da uve da agricoltura biologica. Un vino dalla struttura importante, dai tannini morbidi e dagli intensi profumi mediterranei.
Il sole ed il vento, che caratterizzano la Valle del Belìce, fanno da culla alle viti del Nero D'Avola. Ciascuna sfumatura di un territorio ricco e vario è racchiusa in un calice di questo vino giovane e prezioso.
Nei terreni sabbiosi della Sicilia occidentale produciamo il Nerello Mascalese, un rosso dal caratteristico colore rosso tendente al granato.