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Nel 1984 il Conte Giuseppe Tasca d’Almerita decise di celebrare i 50 anni di matrimonio con la moglie Franca con un vino che raccontasse la storia di famiglia e la Tenuta.
Veronelli scrisse, riferendosi alle Vigne d'oro, che Avide aveva fatto con l'insolia quello che l'arte barocca aveva fatto con la pietra grezza. Era il 1993, da allora a differenza del nome, l'impegno e la cura sono state sempre le stesse con risultati molto interessanti. L'uva insolia maturava al sole, adorava le vigne, e rifletteva i raggi del caldo sole siciliano.
Da 62 vendemmie rappresenta la Tenuta di cui porta il nome. Esprime al massimo le potenzialità aromatiche del territorio. Un classico sempre in forma, inconfondibile con la sua bottiglia renana.
Dall’alta percentuale di argille presenti nel suolo di Pianoro Cuddìa, nasce un vino che riflette interamente le caratteristiche organolettiche del suo terreno. Blend di quattro vitigni autoctoni, Quater vitis Bianco può essere definito come un’originale interpretazione della Sicilia che racchiude l’isola in un solo calice.
Chardonnay, Inzolia e Viognier, un blend intrigante di uve bianche che in combinazione, danno vita a un’ espressione complessa e avvolgente che esalta un frutto tutto siciliano, ricco di aromi e sentori.
Per lungo tempo l’Inzolia è stata la colonna portante dell’enologia siciliana. Memore di questo glorioso passato, la Famiglia Di Gaetano interpreta la storia di questo vitigno nelle fertili terre di Dàgala Borromeo, dove l’interazione tra terroir e microclima regala risultati sorprendenti.