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Il profumo della scorza d’arancia caratterizza questo amaro di lunga tradizione, molto amato dagli appassionati e frutto di una ricetta segreta. Un infuso di tredici erbe tra radici, spezie e scorze di agrumi, perfetto per concludere un ottimo pasto o per un momento di piacevole relax.
Mai stanco di sperimentare, nel 1988 Marco De Bartoli volle cimentarsi anche con questa tipologia di marsala, da sempre e volutamente tenuta da parte, poiché l’unico vino a potersi fregiare dell’aggettivo “vergine” era secondo la sua personale visione il Vecchio Samperi, ottenuto senza alcuna aggiunta di alcol.
Seguendo la logica evolutiva della tradizione storico-vinicola del territorio, Marco avviò la produzione del “suo“ Marsala Superiore. Dotato di un corredo di aromi e profumi molto complessi, è pensato e realizzato nel rispetto della sua “naturale” tradizione, fortificato con una mistella, prodotta con mosto fresco, e acquavite ottenute dalla stessa uva da cui si ottiene il vino base.
Un marsala intenso, con note di miele, arancia, vaniglia e frutta candita. Ideale vino da meditazione o da dessert.
Secco e armonico, il suo profumo è intenso, con note di frutta disidratata e tabacco, unite ad accenni di miele di castagno.
Caldo e mordido, con note di frutta secca e scorza di arancia. Eccelle con dolci secchi con mandorle e cioccolato fondente.
Ogni assaggio è un viaggio nella Sicilia più vera. Questo rende l’amaro Averna una vera e propria esperienza multisensoriale
Una ricetta pregiata dal gusto ricercato, pieno e ricco. Il segreto di questo amaro è una sapiente selezione di erbe, dove aromi e fragranze si trasformano in sensazioni. Ideale per terminare un pranzo, servito ben freddo e con una fetta d'arancia e ghiaccio.
“Fare vino” a Marsala impone un grande rispetto per una tradizione ormai bicentenaria per dare sostanza alla storia che si ostina a non diventare leggenda. Questo Marsala e orgogliosamente nostro perché è il frutto migliore della nostra terra ed è una perpetua scoperta rigorosamente riservata a coloro che cedono volentieri all’emozione di incontrare un grande Vino.
Era il 1895 quando Oscar Despagne, liquorista francese, giunse in Sicilia in nave, o in “batò” come egli amava raccontare, per collaborare con la Pellegrino per la produzione dell’amaro.