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Il Syrah è uno dei vitigni a bacca rossa cosiddetti “internazionali”. Oggi questo vitigno diffuso in tutto il mondo viene coltivato in molte Regioni d’Italia. la Sicilia, probabilmente, ha saputo meglio interpretare il vitigno Syrah, del quale oggi rappresenta in termini qualitativi, una delle migliori produzioni mondiali.
Vino ricco e generoso, coinvolgente con sentori di frutta rossa, pepe bianco, cardamomo, anice. Dal gusto morbido e avvolgente ottimo compagno di piatti a base di carne, formaggi stagionati e cacciagione.
L'Ossidiana, pietra vulcanica per eccellenza, dà il nome a questo vino dai sentori salmastri e dai toni speziati: la storia di Lipari in un bicchiere
Il Siccagno è il Nero d’Avola, nato da quell’uva concentrata che appunto si dice Siccagna. Il Nero che tanto racconta la Sicilia, che è selvaggio, ma anche fresco ed elegante, al sapore di frutti rossi. Che ha un che di nobile e aristocratico, ma anche malinconico come un poeta o un filosofo. Che è passionale, pieno di calore umano e di contrasti. Il Nero che è l’uva dei nostri padri e unisce la Sicilia da angolo ad angolo e meglio ne coglie da secoli lo spirito. Un vino che Arianna ama profondamente, e che fin dal primo anno è sempre con lei.
Da vigneti accuratamente scelti e vocati alla coltivazione dei principali rossi internazionali, nasce il Syrah della linea "I Contemporanei"
Antico vitigno di mesopotamica genesi. Introdotto in Sicilia dagli antichi greci, ha trovato il suo naturale habitat nelle calde ed assolate terre della Trinacria.
Syrah in purezza che nasce nei vigneti attraversati dal 12° meridiano. Luogo ideale per la coltivazione della vite e la produzione di vini di qualità da millenni. Le uve qui acquistano ricchezza e intensità di sentori e una piacevole sapidità.
La Vigna La Monaca, due ettari impiantati nel 2011 a un’altitudine di 320 m s.l.m, è caratterizzata da un suolo con tessitura più sabbiosa, ben aerato, molto drenante e dunque più asciutto, il che rende la vite meno vigorosa.
Ottenuto da uve Nero d’Avola coltivate con metodo biologico nel pieno rispetto della terra, un rosso fresco e speziato, che riporta al naso piacevoli nuances fruttate
Il rosso che rappresenta ogni anno la più alta espressione qualitativa della vendemmia. L’ annata 2017 è un vero tripudio per i sensi, morbido e avvolgente.