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Dedicato al famoso ammiraglio inglese Horatio Nelson, che alla fine del Settecento utilizzava il Marsala per rifornire la sua flotta considerandolo una bevanda dai particolari effetti benefici curativi.
Dedicato all’imprenditore inglese Joseph che nel 1819 raggiunse lo zio Benjamin in Sicilia per produrre vino marsala e distribuirlo nel mondo grazie alla loro imponente flotta di velieri.
Un intraprendente mercante inglese, Benjamin detto “Bip”, giunto in Sicilia nel 1806, grazie alle sue eccezionali capacità imprenditoriali fondò un vero impero economico legato alla produzione del marsala.
A Josephine Despagne, gentildonna francese sposa di Carlo Pellegrino, apprezzata per le sue grandi doti di umanità da tutti i collaboratori della Cantina, che lei amava chiamare La Grande Famille.
Da uve zibibbo coltivate nei sabbiosi terreni vulcanici dell’isola, un delicato Moscato naturale dalle gradevoli note fruttate e floreali.
Da uve zibibbo, un passito di Pantelleria caldo e persistente, ottimo in abbinamento a crostate di frutta e formaggi a pasta dura.
Da uve zibibbo coltivate ad alberello e appassite sui «cannizzi» al caldo sole d’agosto, un elegante Passito dai profumi di datteri, fi chi e albicocca disidratata.
Da uve zibibbo coltivate ad alberello su terreni vulcanici, il suo profumo è intenso, con distinti sentori di frutta candita e agrumi.
I frutti del grembo e la terra
risplende in ogni stagione.
Per loro i profumi assolati
dei figli di un unico amore.
Lontane radici di un tempo
legate a romane memorie.
Per mille profumi d’arancio
colori di un tempo vissuto.
L’attesa di aromi festosi,
essenza di fiori gustosi.
Poi d’oro dipinge la notte che
a lungo si riempie di frutti.
Dal mare conquiste di dune
or netto e poi raggio di luce.
Nei muschi l’agrume riecheggia
nei sensi imprime l’essenza.
Nei gesti già grava la voglia.
Sentire, parlare e poi amare.
Attesa del tempo più lieto,
aspetto e vedo i suoi frutti.
Intorno la quiete si muove,
natura di bacche e di mare.
Arriva il momento di luce,
profuma, mi inebria e permane.
La forza racconta tensione
avanza rubino il colore.
Profumi maturi e speziati
si insinuano in corpi palati.
Avanza e mostra poi fiera
la grazia che scorre leggera.
L’attesa di un nobile gesto,
le viti incrociate Vittoria.
La mano che tende alla terra,
montagne e dune di mare.
Le vigne, conquista sapiente,
con Grazia una nuova dimora.
Da un luogo di lago salato
la forza robusta di vite.
Da viti incrociate e diffuse,
sapori di terre e di mare.
Aggiunti e gustosi palati,
respiri di atavica forza.
Rosato e felice ti aspetta il
segno che induce alla festa.
Momento sapiente e frugale
profumo di ogni tempesta.
L’aspetto si vede e riecheggia,
natura e poi d’altro colore.